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Google acquista North, start up degli smart glasses Focals

Google acquista North, start up degli smart glasses Focals

E’ stata confermata l’acquisizione della piccola start up canadese North da parte di Google, notizia che conferma l’attenzione riposta dal colosso di Mountain View nei confronti degli smart glasses. North era infatti apparsa sui mercati nel 2018 con il lancio dei Focals, occhiali smart già settati per dialogare con l’assistente vocale Amazon Alexa, in grado di sovrapporre informazioni al campo visivo dell’utente così da consentirgli di consultare senza distrazioni le notifiche provenienti dal telefono, le indicazioni della navigazione stradale, i comandi per la riproduzione dei contenuti multimediali e così via. Con questa mossa Google si lancia decisamente verso questo settore, quello degli smart glasses, dove già investe da anni, basti ricordare i Google glass, ormai alla seconda generazione.

Smart glasses, è la volta buona? Per noi di SPAI sì

Di smart glasses, per la verità, se ne parla già da qualche anno. Dovevano sostituire gli smartphone ma forse, come spesso accade, era troppo presto e sia noi che la tecnologia non eravamo ancora pronti. Oggi, con questa notizia, abbiamo però la conferma che questa è la direzione in cui si sta andando, e noi di SPAI l’avevamo capito, almeno per quel che riguarda il nostro ambito professionale.

“Qualche anno fa abbiamo lanciato il nostro servizio Help4Tech – spiega Fabio Farneti, CEO Spai -, un servizio di manutenzione remota attraverso smart glasses che collega i clienti finali (quelli che hanno acquistato la macchina automatica) con i tecnici della casa madre (i nostri clienti). Oltre al collegamento tramite occhiali smart, forniamo il supporto tecnico per il software, un professionista che fa da camera di regia e la traduzione tra il tecnico installatore e il cliente finale. Un servizio che, come è accaduto per gli smart glasses Google, ha avuto una partenza un po’ a rilento, sicuramente minata da pregiudizi tecnologici (sulla mia macchina voglio metterci le mani io) e vecchie consuetudini difficili da scardinare (le trasferte internazionali). Poi la pandemia da COVID-19 ha cambiato tutto. Oggi mandare un trasfertista all’estero ha rischi e costi che le aziende non possono sopportare, e così il nostro servizio sta rapidamente decollando, non più solo come manutenzione, ma anche per i processi di installazione e convalida”.

Le novità Google in ambito smart glasses potranno interessare SPAI?

“Indubbiamente sì. Al momento non siamo legati a nessun produttore in particolare, il nostro sistema funziona indipendentemente dal modello di occhiali smart. Ad ogni modo stiamo testando diversi modelli per capire quali abbiano le funzionalità migliori per le nostre esigenze, così da poterli cosigliare ai nostri clienti o, nel caso, fornirli in dotazione con il servizio Help4Tech. Prossimamente ne parleremo”.